Roberto Guarneri, per gli amici, da sempre Bobo, nasce nel cuore di Brescia, all’ombra della Pallata. L’infanzia la vive respirando i profumi della città vecchia, ed è lì, sulla strada, che matura la propensione all’incontro “cuore a cuore” con le persone.
Dopo essersi diplomato all’Istituto Agrario "Pastori", decide di dedicarsi all’educazione, scegliendo la facoltà di Pedagogia.
Nel frattempo inizia a comporre le prime canzoni, ispirandosi ai cantautori, tra i quali un posto di riguardo è riservato a Fabrizio De Andrè, a Francesco de Gregori e al “cantautore cattolico” Claudio Chieffo.
Per Roberto Guarneri le canzoni non sono il fine, ma il mezzo attraverso cui comunicare il suo istinto educativo, lo stesso che lo porta a scegliere la professione di insegnante.
Insegnante, educatore, dirigente scolastico, cantautore, scrittore di racconti e di testi teatrali: sono questi solo alcuni dei molteplici aspetti che fanno di Roberto Guarneri un comunicatore curioso, con lo sguardo sempre attento all’indagine dei sentimenti umani e con l’animo  desideroso di cogliere lo spirito vitale dell’uomo.
Dopo anni di attesa e di lavoro oscuro, dietro le quinte, il 2006 ha segnato finalmente la consacrazione definitiva di Guarneri come “cantautore”, con la pubblicazione di Il vecchio mondo ha un cuore , suo disco d’esordio.
Seguono poi numerosi altri lavori.
Per l’Editrice La Scuola ha pubblicato Abibone , cd di canzoni per bambini che fa da supporto ad un testo guida per gli insegnanti delle Scuole per l’infanzia.
Nel mese di aprile del 2007 ha pubblicato il mini cd Noi siamo gli invitati - quattro canzoni per l’unica festa , disco che prosegue e rilancia il discorso iniziato con la prima raccolta di canzoni.
A Natale, sempre del 2007, esce La lumachina di Natale , un racconto scritto da Roberto Guarneri. Il cd allegato propone lo stesso racconto recitato da Pietro Arrigoni e musicato dal maestro Edmondo Savio, insieme a il  brano E tutto il mondo insieme vuole cantare , scritto e cantato dallo stesso Guarneri.

Senza trascurare la partecipazione con singoli pezzi a progetti diversi (Goi de cöntala, Note di Natale, Natale nelle Pievi), lavora a un progetto articolato e impegnativo, finché nel 2009 pubblica Non è un cappello, ma un elefante, un album di canzoni ispirate a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery.

Tutti i suoi lavori musicali diventano immediatamente spettacoli coinvolgenti e commoventi. Con l’aiuto di numerosi e validi musicisti e di attori, raccoglie in teatri, scuole, sale parrocchiali, cortili e piazze bambini, ragazzi e adulti, per raccontare loro le sue storie.

(Ricky Barone)

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